
Perché aspettare maggio se le fragole si possono già trovare adesso nei supermercati?Come d’altronde anche per le zucchine e i pomodori che ormai sono disponibili praticamente 12 mesi all’anno. Come è possibile tutto ciò, mentre noi andiamo ancora avanti a cavoli, patate e mele?Nella coltivazione di ortaggi, il periodo che va dal tardo inverno all’inizio della primavera è un momento difficile, in cui sono disponibili pochi prodotto freschi (non a caso corrisponde al periodo della Quaresima e del digiuno).La gran parte della frutta e verdura che si trova oggi nella grande distribuzione europea, proviene da Spagna, Italia, Polonia, Francia e Paesi Bassi: per riuscire ad avere un rifornirnimento costante si è cercato di forzare sempre di più la produzione, facendo ricorso a serre, spesso riscaldate.La Spagna è il più grande produttore ed esportatore di fragole dell’Europa, con un’enorme estensione di superficie coltivata, dove le condizioni di lavoro sono spesso insostenibili.Andate su Google Maps e digitate “Almeria” nella visione satellitare: zoomando indietro potrete vedere una zona completamente bianca, che corrisponde a una delle più grandi concentrazioni di plastica del mondo, con un’estensione di 40.000 ettari di terreno destinati alla produzione di frutta e verdura.Oltre allo sfruttamento di terreno e di risorse, c’è da tenere in conto lo sfruttamento della manodopera, perlopiù immigrati dell’Africa e dell’Europa dell’Est, che vivono in condizioni disumane, sottopagati per poter tenere i prezzi dei prodotti bassissimi e battere così qualsiasi concorrenza.La produzione dell’offerta esiste finché esiste la domanda da parte del consumatore: se nessuno più comprasse prodotti fuori stagione probabilmente non si investirebbe più sull’aumento di produzione di fragole anche d’inverno.Perché si, anche se non sembra siamo ancora in inverno.Ps: nella fotografia potete vedere come si presentavano le nostre piantine di fragole nelle giornate più fredde di febbraio, ben lontane dalla produzione di frutti rossi.
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